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Il nuovo re del tartufo degli Appennini
di Filippo Cavalliere



Negli ultimi anni il vizsla o bracco ungherese sta sempre più diventando un cane da ricerca di tartufi. Un paio di allevamenti della Toscana centrale, il più noto è il ’Vizsla Bracco ungherese del Fatalbecco’, hanno iniziato meno di 10 anni fa ad addestrare questa razza per la ricerca del tartufo con ottimi risultati.
L’ENCI, posiziona questa razza nella categoria 7 delle razze canine o meglio cani da ferma, ma le sue note capacità olfattive hanno suggerito ad alcuni allevatori di questa razza di utilizzare il cane come ricercatore di tartufi ottenendo risultati lusinghieri.

Le caratteristiche della razza permettono al cane di riuscire eccellentemente in questo tipo di lavoro: corporatura di media taglia, rapidità, agilità, pelo corto e carattere equilibrato ed intelligente fanno sì che questo cane sia perfetto per seguire i comandi del padrone che lo guida tra il sottobosco alla ricerca dei tartufi.
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Lo stesso nome vizsla, di origine turca, vuol dire cercare, già dalle origini della razza questo cane veniva utilizzato per la caccia o la ricerca per le sue particolari doti.
Molti sono i metodi di addestramento per la ricerca dei tartufi, i più fruttuosi sono quelli che si avvicinano ad un gioco. Il cane di indole molto vivace e giocoso si presta molto più facilmente ad essere addestrato quando pensa si stia giocando.

Oltre alla ricerca dei tartufi e alla caccia di selvaggina, il cane è molto adatto alla compagnia in casa e per i bambini, il suo carattere buono e giocoso fa si che si inserisca perfettamente nell’ambiente domestico.